Crea sito

Prima di cominciare a spargere punti, badge e classifiche come margherite su un prato è bene ricordare che: come la maggior parte delle strategie di marketing, la Gamification ha bisogno di un piano per essere efficace. Per questo, noi di Gamithing, abbiamo cercato per voi uno strumento semplice e (per quanto ne dice la letteratura) efficace, in grado di guidarvi nell’ottimizzazione del vostro business. Infatti, il principale rischio che s’incorre nell’approcciarsi alla Gamification è quello di prenderla sotto gamba, come un’opzione simpatica da integrare nel nostro business per renderlo più accattivante grazie a piccoli accorgimenti. Niente di più lontano dalla realtà!  Come vi dicevamo nel precedente articolo Gartner sconsigliò l’uso della Gamification, poiché la maggior parte degli investitori non avrebbe ottenuto i risultati garantiti. Questo perché il principale ostacolo alla realizzazione di un sistema gamificato è una struttura gamy mal progettata.

Pertanto, il professor Kevin Werbach della Pennsylvania University ha creato il Gamification Design Framework (2012), un quadro strutturale che ci indica passo per passo come progettare un sistema gamificato che incoraggi un comportamento e stimoli l’impegno. A partire dagli obiettivi del business, tale quadro copre ogni aspetto di un sistema gamificato, al fine di individuare gli elementi di gioco più adatti.gamification

I 6 punti del Gamification Design Framework sono:

  • Definire gli obbiettivi
  • Delineare i comportamenti target
  • Descrivere i giocatori
  • Definire i loop delle attività
  • Non dimenticare il divertimento
  • Usa gli strumenti appropriati

 

  1. Definire gli obiettivi –Qual è il fine ultimo del business?

Come ogni attività di marketing che si rispetti, la progettazione di un sistema gamificato inizia dalla definizione degli obiettivi aziendali che vi siete prefissati di ottenere dal vostro business. Alcuni esempi sono:

  • Aumentare la fedeltà dei clienti
  • Accrescere numero degli utenti attivi
  • Diminuire i costi del servizio ecc.

Come potete notare dagli esempi sopra riportati, gli obiettivi sono per lo più aumentare o ridurre gli esiti attuali (ricavi, numero di utenti, qualità del servizio, ecc.). Per ciascuno di questi obiettivi esistono diverse forme di comportamenti target, che possono contribuire alla loro buona riuscita…

  1. Delineare i comportamenti target – Quali comportamenti vengono premiati?

Come già anticipato, il secondo passo consiste nell’identificazione dei comportamenti target necessari al raggiungimento degli obiettivi precedentemente prefissati. Il comportamento target coincide con la condotta incoraggiata ed è il principale indicatore della performance del vostro sistema gamificato. Perciò, è bene descrivere tale comportamento nel modo più specifico possibile e assicurarsi che sia misurabile.

  1. Descrivere i giocatori – Qual è l’audience?

Di fondamentale importanza, per sapere come progettare un sistema gamificato, è decidere chi saranno i giocatori; dopotutto un ragazzino di 10 anni ha interessi molto diversi rispetto ad un adulto di 40 anni. Inoltre, è bene tener conto anche degli aspetti culturali, della classe sociale e del livello di familiarità con dispositivi informatici.

playertypes_flatOltre alle comuni suddivisioni socio-economiche e demografiche dell’audience, un sistema gamificato ben strutturato deve tener in considerazione la classificazione dei giocatori di Richard Allan Bartle (1996). Questo modello divide i giocatori in 4 tipologie (Killers, Archievers, Socialites, Explorers) collocate su due assi:

 

  • Il focus del giocatore è sul gioco o sugli altri giocatori?
  • Al giocatore interessa di più agire o interagire?

 

Questi primi tre step sono fondamentali per gettare le basi di una buona struttura gamificata, nel prossimo articolo vedremo come creare il tuo design gamificato!

disk2

 

 

Rating: 5.0. From 2 votes.
Please wait...