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Come abbiamo visto nel primo articolo sul Gamification Design Framework, uno dei sei passi fondamentali per creare una struttura gamificata efficace è delineare i giocatori, vale a dire gli utenti a cui verrà “somministrata” la struttura gamificata. Bisogna infatti tenere conto delle differenze, delle passioni e dei desideri del singolo individuo. E’ impensabile creare una struttura che possa soddisfare una sola tipologia di giocatori senza sapere con che tipo di utenza si ha a che fare. Per aiutarci in questo, prenderemo la classificazione di Richard Bartle sulle tipologie di giocatori, descritto minuziosamente nella sua “Tassonomia sui tipi di giocatori”. Secondo l’autore, i tipi di giocatori sono 4 e si possono collocare nei quadranti di un piano cartesiano che ha nella linea delle ascisse da una parte il contatto con il mondo (inteso interno al gioco) e dall’altra il contatto con gli altri giocatori, mentre sulle ordinate abbiamo da una parte il desiderio di interagire (con il mondo di gioco o con gli altri giocatori) e dall’altra il desiderio di agire. Come possiamo vedere nella figura qui sotto, i giocatori sono ben distribuiti a seconda del loro comportamento tipico nei confronti dei giochi e noi li andremo ad analizzare uno ad uno.

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KILLERS: i Killers sono giocatori il cui unico scopo è vincere e dominare gli altri. Sono quindi più affezionati a giochi multi-player a discapito di quelli basati sul single-player. Per questi giocatori, la competizione è tutto e il loro obiettivo è mettersi in gioco di continuo per poter dimostrare che, a qualsiasi gioco stiano giocando, loro sono migliori. Per questo gradiscono particolarmente la competizione peer-to-peer, con giocatori reali e in tempo reale. Per creare una struttura gamificata idonea a questi giocatori, l’utilizzo di leaderboards e di avanzamenti di rango risulta fondamentale per coinvolgerli al massimo.

ACHIEVERS: gli Achievers sono dei “collezionisti” virtuali. Amano giochi con molti obiettivi, o con pochi obiettivi ardui da sbloccare, perché reputano i badges parte fondamentale e distintiva dei giochi. Per questo motivo, non hanno una preferenza tra giochi multi-player e single-player, basta che in queste due modalità siano compresi degli obiettivi da sbloccare (se pensiamo ai multi-player, uno degli obiettivi iniziali più classici è “Invita un amico”). Una struttura gamificata che li possa coinvolgere appieno deve quindi includere, se non basarsi addirittura basarsi esclusivamente su badges e obiettivi da sbloccare. Più obiettivi, o pochi obiettivi difficili da raggiungere, sono essenziali per invogliare gli Achievers a continuare il gioco.

SOCIALITES: questa tipologia di giocatori basa tutto il gioco sulla possibilità di interagire con altri utenti. Tuttavia a differenza dei Killers, il loro scopo non è l’interazione per poter migliorare se stessi e poter superarli gli altri, ma la semplice interazione per il puro piacere di fare nuove conoscenze, far parte di una community e ampliare la propria cerchia di amicizie. Una struttura gamificata ben impostata su questi giocatori deve dar loro accesso a chat di gruppo, alla possibilità di inviare regali ai propri amici in lista e di condividere i propri risultati con amici e conoscenti.

EXPLORERS: gli Esploratori sono una tipologia che basa il proprio divertimento quasi esclusivamente sull’esplorazione del mondo di gioco. Questi giocatori hanno un unico obiettivo: trovare gli angoli più remoti e nascosti del gioco. Sono particolarmente attratti dai giochi single-player e dai giochi open world. Con il continuo sviluppo della grafica di gioco che sta diventando sempre più simile alla realtà e con l’avvento della realtà virtuale, gli Explorers stanno trovando pane per i propri denti. In una struttura gamificata che sia efficace per questa tipologia di giocatori, l’esperienza di gioco è essenziale. Non è necessario che vengano messe “tutte le carte in tavola”, non necessariamente bisogna definire agli utenti tutti i passaggi. Agli Explorers piace la continua scoperta, quindi per rendere al meglio una struttura gamificata non è necessario definire tutti gli obiettivi: più gli obiettivi sono ignoti, più i giocatori saranno invogliati a giocare!

Ora che abbiamo definito i vari tipi di giocatori, bisogna configurare il “gioco” su di essi. Bisogna creare una struttura gamificata che sia un equilibrio tra i vari players per poter garantirne l’esperienza migliore. Sarebbe meglio tuttavia informarsi sul tipo di utenza a cui ci si rivolge, per poter concentrarsi su tipologie specifiche, magari con l’utilizzo di semplice questionari.

E voi che giocatori siete? Preferite far mangiare la polvere ai vostri avversari o farci amicizia? Cercare di collezionare tutti gli obiettivi che vi danno o scoprirli voi stessi mossi dalla curiosità?

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